Niente, come non detto
L'Ares anche per questo turno è scivolata due volte contro il quotato Brescia e non ha conquistato il punticino che gli avrebbe permesso di salvarsi uscendo dalla zona "play out".
Stessa cosa per i colleghi del Portamortara a Poviglio.
Che poi c'è da specificare che quest'anno il girone A di Serie B non ha avuto dieci partecipanti come dovrebbe, ma solo nove, quindi forzando solo UNA squadra alla retrocessione.
Quindi un posto solo per andare giù.
Un posto che l'Ares schiverebbe solo con una vittoria.
Vittoria che ieri non s'è presentata: 0 -7 la prima e 5 a 7 la seconda.
Niente, c'è proprio poco da raccontare.
I ragazzi del Saini soffrono la debolezza strutturale della squadra di quest'anno.
Una debolezza riassumibile a mio avviso così:
La pochezza del monte di lancio: i presenti ce la mettono tutta ma non brillano e non ci sono cambi proponibili per pensare d'affrontare con tranquillità una partita
La poca accuratezza degli infielders: a differenza dei colleghi esterni che lavorano bene, gli interni fanno ancora troppi errori e quando fermano la palla il braccio fulmineo non si presenta lasciando tutto il tempo al corridore d'arrivare salvo.
La poca continuità in battuta: pare che non ci sia tecnica quando i rossi vanno in battuta. La speranza è che la battuta "vada bene" è il massimo della progettualità, infatti la maggior parte finisce in bocca agli infielders e quelle che passano lo fanno perchè "toccate" furtuitamente a scavalcare la prima difesa.
Chiaramente esistone le eccezioni.
Però non bastano.
E all'orizzonte ci sono i piemontesi della Juve98.
Una vittoria.
Solo una vittoria.
ps= da riportare la poca "tranquillità" vissuta in campo e sugli spalti durante il match. Il solito Dodo Senior viene cacciato per una piccolissia (giustificata) polemica e invece più di cinque elementi della panchina bresciana sono entrati in campo sbraitando per poi fare ritorno in panchina senza nessuna espulsione. Sulle gradinate un piccolo gruppo di ospiti ha dato sfoggio di una vena polemica da competizione.
Si ritorna al Saini
Dopo le più che agognate vacanza l’appuntamento settimanale con il baseball meneghino torna in primissimo piano.
Complice la complessità di tenere un contatto costante con gli alti vertici dell’Ares questa sezione è stata in silenzio per tanto troppo tempo, ma adesso è tempo di tornare sulla notizia ritrovando gli amici del Saini dove li avevamo lasciati, cioè nei grossi e grassi problemi.
Infatti dopo una stagione di ampie difficoltà l’Ares sta lottando per non finire nelle pericolose acque dei “playout”, anticamera per una possibile retrocessione in serie C2.
Visto gli andamenti del Milano 1946, non credo sia bello pensare ad un’ennesima retrocessione in città che manderebbe il Movimento meneghino nelle “paranoia agonistica” più profonda.
Quindi, facciamo un respiro, buttiamo fuori tutti questi brutti pensieri e guardiamo chi si presenterà sul campo dell’Ares per quest’appuntamento del campionato di serie B.
Il Brescia, forte di un suo granitico .500 di media, non ha proprio nulla da perdere, né da vincere ad asfaltare i co-regionali del Saini e visto che le vacanze sono appena terminate, credo che la brillantezza dei bresciani non sia così un pericolo.
Certo l’Ares non si potrà permettere di fare lo stesso ragionamento.
Lo stop per le vacanze estive non dovrà contare, la paura per una retrocessione all’orizzonte nemmeno.
I ragazzi di Faso dovranno dare il meglio senza alzare lo sguardo, soprattutto a quello che succederà sul campo del Poviglio, dove il Portamortara tenterà a sua volta di mettere al sicuro l’unico posto diretto per la salvezza.
Tenere la testa bassa.
Semplicemente non alzarla mai.
Un pari prezioso
L'Ares pare che ami di più la fine stagione che l'inizio.
Questo sembra guardando i risultati di queste ultime gare del campionato 2008.
Anche questa volta i ragazzi del Saini sono riusciti a strappare ai diretti contendenti per la salvezza un punticino che torna sempre utile.
Infatti, questa posizione di classifica terrebbe fuori da ogni preoccupazione l'Ares consegnandogli un biglietto garantito per la permanenza diretta in questa serie per l'anno a venire.
Vediamo però in dettaglio le prossime sfide dei piemontesi nostri avversari:
1)Cagliari
2)Brescia
3)Juve
Invece per i rossoblù si prospetta questo calendario:
1)Lodi
2)Senago
3)Cagliari
La "carta" lodigiana potrebbe fare la differenza insomma, sempre se però i ragazzi del Saini non s'imbaboleranno davanti alla ghiotta occasione.
Certo, un sogno sarebbe anche portare a casa una vittoria con il Senago ed il Cagliari.
Ma forse, è meglio volare basso e volare sicuri...
La noia, poi un sussulto, ma niente
In una fresca serata in quel di Bollate, oramai campo delle formazioni milanesi, s'è svolto il recupero della GARA2 tra Ares e Juve '98.
Certo, c'è da dire che i rossoblù fino all'ultimo non hanno fatto nulla per scrollarsi di dosso il torpore contagioso degli avversari producendo pochissimo in attacco e mostrando una difesa assolutamente inadatta alla situazione.
La rimonta, per i presenti (visto che io ho deciso di continuare a dormire nel mio letto, decisamente più comodo della seggiola di plastica), è stata avvincente ma non ha permesso all'Ares di tirare un colpaccio ai ragazzi piemontesi.
13 a 8 per la Juve.
Ora c'è un week-end di riposo, poi l'Ares è chiamato ad affondare i "vecchi stracci" di Lodi per assicurarsi un po' più di serenità in vista delle vacanze e della fine di questa stagione di sofferenze.
Tra poco è finita, resistiamo.
SI PERDE E SI FESTEGGIA
Diciamo che dovevamo aspettarcelo.
Dopo tanto sperare siamo tornati con i piedi per terra.
Dove eravamo partiti, cioè dalla parola “duplice sconfitta”.
I ragazzi del Saini scivolano per due volte in casa contro la corazzata “Rhoense”.
I tentativi di sperare in qualcosa di diverso sono stati spenti nel caldo torrido di una domenica di luglio.
Un po’ come si fa in Irlanda quando ai funerali segue un lauto pranzo.
C’è un po’ d’Irlanda nel nord-est milanese insomma.
Un barbecue che unisce…
Ottimo per unire lo spirito di squadra, anche se sarebbe meglio che lo spirito fosse unito durante i diciotto inning domenicali piuttosto che in un’abbuffata che di certo fa felici gli stomaci dei partecipanti ma lascia le farfalle in quelli dei tifosi.
Ma se i giocatori mangiano, noi tifosi abbiamo l’obbligo di ricordare l’importanza dei prossimi appuntamenti targati Milano Ares:
- Porta Mortara
- Old Rags Lodi
- Senago
Speriamo, almeno per la forma fisica, che non tutte queste sfide siano seguite da una grigliata e speriamo, per le nostre coronarie, che non tutte queste sfide finiscano in duplice sconfitta.
Anche se decisamente inizia a non stare più tanto bene….


Nessun commento:
Posta un commento